Acerno: l’ex dimora dei frati cappuccini è ora la sede del “Museo della Musica”

Restaurata la vecchia struttura dei monaci ora al suo interno si potranno ammirare oltre duecento strumenti musicali recenti ed antichi. Alcuni di questi sono sicuramente di pregevole valore storico e culturale. La raccolta si divide in strumenti bandistici, d’orchestra e tradizione popolare. La raccolta si divide in strumenti bandistici (quasi tutti), d’orchestra (Violino, oboe) e di tradizione popolare da tutto il mondo, dalla balalaica russa alla cornamusa scozzese, dalle mariba sudamericane alla zanza africana e ancora dallo scacciapensieri all’ocarina e il launeddas sardo. In esposizione ci sono anche rari scatti fotografici remoti che ripercorrono la nascita e la storia del complesso bandistico di Acerno nato nel 1850. Il progetto nato alcuni anni fa grazie all’associazione Juppa Vitale presieduta da Salvatore Telese e coordinato da Nicola Zottoli ora è diventato realtà ed è unico nel suo genere. Finalmente dopo circa un decennio l’Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco Massimiliano Cuozzo che ha dimostrato il valore progettuale ha messo a disposizione nella struttura uno spazio del restaurato ed inutilizzato ex Convento di Sant’ Antonio che in parte diventa fruibile e vissuto dalla cittadinanza acernese e dai visitatori ed appassionati di musica. Ora si punta a far diventare il museo attrattore di quanto possano essere interessati alle attività museali e della biblioteca. Quest’ultima offre ai visitatori la possibilità di consultare testi rari sulla storia della musica o alla musica correlati, spartiti di numerose opere per strumenti da banda, trattati di musica, e di strumenti musicali. E’ possibile ascoltare musica dalla lirica all’opera, dal moderno ai vari stili musicali che si sono succeduti nel tempo offerta in CD, vinile, cassette, e DVD. Collateralmente l’allestimento e l’arredo degli spazi con rari scatti fotografici storici conservati con cura permette di ripercorrere la storia di Acerno e del Complesso Bandistico della Città di Acerno e della associazione con le immagini dei Maestri che lo hanno diretto sin dalla sua fondazione, avvenuta con Delibera Comunale intorno al 1850, da Juppa Vitale e Mario Apadula. Una sezione è dedicata alla raccolta delle Tesi di Laurea dei giovani studenti Acernesi. Uno spazio è stato allestito, inoltre, con le pubblicazioni, i testi, le testimonianze delle varie iniziative prodotte dalla Associazione Juppa Vitale in questi decenni e con la raccolta di tutti i numeri di AgròAcerno e dei suoi quaderni allegati. Per la sua organizzazione e per la significativa offerta storica e culturale il Museo e la Biblioteca sono atti a progetti sia di divulgazione della culturale musicale sia a scopi didattici e di ricerca. Ai saluti augurali avvenuti all’inizio del mese di agosto durante l’apertura ufficiale del “Museo della Musica” c’è stata grande affluenza di pubblico, con il primo cittadino Cuozzo, era presente anche il vescovo acernese Michele De Rosa e don Raffaele Cerrone per sugellare l’importanza sociale e comunitaria che il luogo sacro ha rappresentato in passato e quanto di coinvolgendo potrà offrire in futuro.

Piero Vistocco